Simone Brancozzi su adnkronos !
Mettiamo qui l’articolo preso da Adnkronos dove, parlano di Simone Brancozzi come consulente web marketing e del consulente aziendale a 360 gradi.
http://www.simonebrancozzi.com/404/
Un consulente aziendale a 360 gradi che si serve del web marketing, utilizzando gli strumenti digitali per rispondere alle esigenze delle aziende. Una nuova figura professionale, che si sta sempre più affermando e che offre ai giovani, cresciuti con le tecnologie più innovative, possibilità d’inserimento nel mondo lavorativo.
A illustrarla a LABITALIA Simone Brancozzi, commercialista, consulente e tutor aziendale da oltre vent’anni, attualmente in un network di 20 professionisti del settore. “Il nuovo commercialista -dice Brancozzi- deve ritornare a fare il consulente aziendale, rispondendo, dunque, alle esigenze delle stesse aziende, perché è l’unico che ha competenza e qualità per farlo. La classifica di tali esigenze vede, innanzitutto, il riuscire a trovare i clienti, cosa che comporta la capacità di dare una consulenza nel campo del marketing e, soprattutto, del web marketing. Sicuramente ci sarà meno bisogno di fiscalisti e -avverte- più bisogno di esperti di web marketing”.
“Il web marketing, infatti, è il futuro: la gente -ricorda Brancozzi- naviga per informarsi, e lo fa tramite tutti i canali a disposizione”. Così, il lavoro dei nuovi consulenti, “in sostanza, consiste nell’intercettare i potenziali clienti che vagano nel mondo digitale, e portarli all’interno di un sito dove poi sono informati e rassicurati, e tramite il quale nasce un rapporto”.
“Si stima -continua Brancozzi- che tra 5 o 6 anni il 90% delle scelte di acquisto avverrà tramite passaparola digitale; la conclusione è che chi non ha una strategia di web marketing sarà costretto a chiudere. Compito del consulente -sottolinea- è far capire queste cose all’imprenditore e fargliele impiantare in azienda”.
La formazione del consulente è, essenzialmente, quella del commercialista, integrata, però, con un’approfondita conoscenza della rete e un aggiornamento continuo. “Bisogna aggiornarsi sui siti, ma anche tramite corsi online, perché il web marketing -aggiunge- è una risorsa importantissima che allargherà il mercato del lavoro, specie ai giovani, i quali, qualora non avessero una formazione sufficiente, attraverso il nostro network verrebbero affiancati dai colleghi più esperti”.
Tornando alla classifica dei bisogni delle aziende, Brancozzi afferma che “altra esigenza dell’imprenditore è quella di avere il controllo dell’azienda”. “A tal proposito noi proponiamo il cruscotto di controllo, che è -spiega- un’applicazione Balanced Scorecard di Kaplan e Norton; un sistema ideato per le Pmi semplice, economico ed efficace che permette di organizzare le informazioni già presenti in azienda e dare dei feedback immediati all’imprenditore, con una frequenza anche giornaliera”.
Il lavoro del consulente aziendale, però, non finisce qua. La rinnovata figura professionale è in grado, infatti, di soddisfare ancora tre esigenze fondamentali delle aziende, come precisa Brancozzi: “Ristrutturare i debiti, guidare l’internazionalizzazione e, infine, il passaggio generazionale”. Il consulente, dunque, dovrà dedicarsi “a questi 5 ambiti, e noi, come network, lo stiamo facendo -aggiunge- erogando servizi in tutte le regioni”.
“Praticamente, i clienti arrivano al nostro sito, s’informano sui nostri servizi di web marketing, cercano il consulente più vicino e -spiega Brancozzi- lo contattano proprio grazie al web marketing. Ma è una risorsa che consente anche a noi di trovare i clienti, ripartire il lavoro, e gestirlo anche tramite videoconferenze”.
La necessita’ di lavorare in network per imprenditori e professionisti
Ciao a tutti,
oggi vi voglio parlare della necessità presente e futura che avranno le aziende ed i professionisti di lavorare in network.
Faccio subito un esempio: è arrivata nel nostro studio la richiesta da Padova, tramite il sistema di WEB MARKETING che ci permette di essere presenti sulla rete digitale e di ricevere sul nostro computer le richieste di consulenza, per un nostro cliente che voleva installare un sistema di WEB MARKETING per la sua azienda.
Noi da tempo operiamo in NETWORK, abbiamo il NETWORK http://www.consulentiaziendaliditalia.it/ i cui meccanismi sono spiegati su http://www.ilnuovocommercialista.it/
Ho chiesto al nostro referente di zona Marco Gabrielli di Parma, di potersi recare ad visitare il cliente.
Il cliente si occupa di charting, cioè di noleggio, e subito lui mi ha detto “Benissimo!”, anche perchè ho altri clienti che fanno lo stesso tipo di attività con altri beni, per cui possiamo offrire a tutti e tre, ( lui ne ha due ), non solo una risposta sul WEB MARKETING (vedi i nostri servizi di webmarketing su http://www.webmarketingitaliano.it/ ), ma possiamo anche allargare i loro rispettivi business mettendoli assieme!
Quindi un cliente delle loro attività, che ha necessità di noleggiare un determinato bene, è chiaramente potenzialmente un cliente anche degli altri: perchè non prevedere uno strumento anche di WEB MARKETING che possa poi insieme condividere i clienti e le richieste di contatto?
Ecco vi ho spiegato come la mia collaborazione con Marco Gabrielli, il nostro lavorare in network, facilita anche la creazione di network di collaborazione, quindi di business, quindi di fatturato, anche fra i nostri clienti.
Ho delle aziende molto importanti che stanno diminuendo i costi di produzione dei propri prodotti coinvolgendo nell’analisi i fornitori. Loro NON si pongono di fronte al problema dicendo:”Guarda se tu vuoi lavorare con me mi fai un taglio del 20%, del 10% altrimenti io il prossimo anno la merce la prendo da un altra parte”.
Chiaramente questa è una politica che nel breve periodo potrebbe pagare, ma non nel lungo periodo, perchè ci espone a dei rischi, che sono:
1)bassa qualità
2)basso servizio
3)fornitori che non collaborano!
Invece qual’è la strategia più opportuna che bisognerebbe attuare?
La strategia più opportuna che bisognerebbe attuare è quella di coinvolgere il fornitore quale professionista nel suo campo.
Un esempio nel packaging potrebbe essere: chiedo al mio fornitore di imballaggi “io ho bisogno di una riduzione del 20% del costo del packaging, come posso fare?”
Magari ti fa comodo che io possa farti un ordine più importante… per es. posso farti un ordine in alcuni periodi dell’anno. Oppure ti può far comodo che io possa usare determinati tipi di materiale, fare anche delle pezzature, delle partizioni di prodotto in modo tale da economizzare…
Ecco, bisogna coinvolgere il fornitore nel studiare un modo per cercare di risparmiare.
Quindi coinvolgere il fornitore significa lavorare in network!
Ma questo bisognerebbe farlo anche con i concorrenti, perchè molto spesso, lo si dice da sempre “se tu non puoi battere il tuo nemico, devi giungerci a patti”: quindi questa diventerà una necessità.
Molto spesso abusando di questo termine si dice bisogna fare sistema: cos’è fare sistema se non lavorare in network?
Ecco noi ci stiamo provando: per i professionisti che mi stanno ascoltando possono consultare il sito http://www.consulentiaziendaliditalia.it/ oppure il sito il http://www.ilnuovocommercialista.it/
Grazie dell’ attenzione, ci risentiamo al prossimo appuntamento.
Ridisegnare l’azienda in funzione del webmarketing
La newsletter video la trovi su Youtube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=UqPeaNPwywY
Vi voglio parlare della necessità in cui si troveranno le aziende in funzione del fatto che in futuro i loro ricavi proverranno inevitabilmente da scelte fatte attraverso il sistema digitale, attraverso il web.
Fra cinque sei anni si stima, come sapete, che il 90 per cento delle scelte di acquisto in servizi e prodotti verranno fatte da passaparola digitale.
La gente andrà su internet come sta già andando, per informarsi, e in questa sua attività di informazione inevitabilmente poi effettuerà delle scelte di acquisto.
Che cosa significa questo?
Significa una cosa molto importante che le nostre aziende e le aziende di tutto il mondo, si dovranno riorganizzare, dovranno ridisegnare la loro organizzazione, fin anche il Lay out, in funzione del web marketing.
Quindi il web marketing non sarà più una funzione, un ufficio, ma sarà un modus operandi, sarà una necessità che costringerà tutta l’organizzazione aziendale ad adeguarsi alle sue esigenze.
Vi porto un esempio tangibile.
Recentemente nei miei tour che ho fatto attraverso l’Italia, mi sono recato ad Alcamo dove ho trovato un Oleificio, si chiama oleificio Vallone.
I titolari di questo oleificio sono due professori in pensione, hanno tre figli, uno dei quali lavora in produzione.
Sono andato in azienda, un’ azienda media non grande, dove in produzione c’è il figlio e un altro dipendente; il marito della signora fa public relation, quindi presenta i prodotti, li fa conoscere etc…
La signora organizza un po’ tutto: ma la cosa incredibile è che in azienda hanno cinque persone dedicate al marketing !
Cioè hanno creato un’ azienda, intanto partendo da un’ idea ben precisa, e cioè collegare il prodotto alla cultura ( quindi divulgare la sicilianità, la cultura, la storia, ed anche tutte le caratteristiche organolettiche, anche da un punto di vista nutrizionale, dell’olio siciliano), ma nel mentre vendono il prodotto vendono la Sicilia, vendono la passione, vendono il loro cuore…
Questo, conformato, adeguato alle esigenze di marketing, per cui la struttura aziendale è fortemente spostata sulla comunicazione aziendale piuttosto che sulla produzione.
Il loro organico è di sei dipendenti, di cui 4 (quindi parliamo del 70 per cento, i due terzi) sono orientati al marketing e quindi fanno attività come: rispondere alle mail rispondere ai clienti, mandare i campioncini i mignon di olio…
Questo è un insegnamento molto importante perché ci dice che dobbiamo costruire un azienda intorno a quello che gli americani chiamano FRAME, cioè ad un’ idea, come potrebbe essere sposare l’olio alla cultura, divulgare la storia insieme all’ olio, divulgare la tradizione siciliana insieme all’olio.
Quindi avere un’ idea ed investire su quest’ idea e comunicare.
Secondo: sono le aziende che devono adeguarsi al web marketing e non il contrario; non è l’azienda che dice… “adesso io sono un’azienda, ho la mia produzione, i miei prodotti, sai che faccio ci metto sopra un po’ di web marketing”…
Seth Godin in un aneddoto molto felice dice “è come se voi prendete delle polpette di carne e ci spalmate sopra della panna montata, appena mettete il cucchiaino sotto l’effetto dolciario della panna svanisce e provate l’abbinamento sgradevole fra panna montata e polpetta”.
E’ così come se mettete nella vostra azienda il web marketing senza ristrutturare prima l’azienda in funzione del web marketing.
Vi faccio un altro esempio: Bill Gates riceveva duecento mila e-mail al giorno ed invece di considerare questo una grande fortuna sapete che cosa ha fatto?
Invece di organizzarsi con delle segretarie per gestire le cose, rispondere, coltivare questi rapporti ha chiuso l’indirizzo e mail questo è un caso di non adeguamento della struttura aziendale alle esigenze del web marketing…
Per organizzare adeguatamente la tua azienda in funzione del web marketing contattaci gratuitamente su questa pagina: http://www.webmarketingitaliano.it/contatti/
Una Bmw in vetrina sulla pista da scì: questo sì che è permission marketing
La video newsletter la puoi vedere su Youtube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=Q0wG3S-j7aE
Ci troviamo in Val Badia sul Piz La Ila dove parte la Gran Risa (Dolomiti), per segnalarvi al volo, le ultime novità in tema di marketing.
Qui vedete che la Bmw ha messo dei suoi modelli di auto in una vetrina, in bella mostra, proprio qui sulla pista da sci e altre ne ha messe in altri punti dove passano gli sciatori con gli sci ai piedi.
Seth Godin nel 1999 definì la fine del marketing di interruzione, cioè del marketing che ci disturba: i campanelli di casa, le telefonate a casa, gli spot televisivi… tutto quello che disturba il consumatore è destinato all’insuccesso.
Oggi invece quello che è efficace è il marketing di permissione, cioè far passare il messaggio di ciò che vogliamo comunicare, dobbiamo “COLPIRE” il potenziale cliente in un momento in cui egli è APERTO, DISTESO, SERENO, PRONTO a RECEPIRE: cioè in un momento di vita.
Se scio nessuno mi interrompe mentre guardo la BMW in mezzo alle piste anzi sono sorpreso e magari mi avvicino a guardare senza che nessuno mi abbia disturbato. Se poi chi ha fatto l’azione di marketing è stato così bravo da intercettare potenziali clienti, può anche darsi che io compri il prodotto. (Chi scia è benestante, apprezza la sportività, si muove per il tempo libero cioè è un cliente potenzialmente perfetto per BMW.
Nei trend del nuovo marketing di cui parlo nell’ebook “Guida alla gestione delle imprese del futuro” (scaricabile al seguente link: http://www.mioebook.com/index.php/marketing-collaboratori-innovazione/) parlo anche dell’importanza del marketing dei momenti di vita; ma qual è il momento in cui siamo più rilassati, in cui siamo più concentrati, in cui riusciamo ad analizzare meglio le cose?
Quando siamo seduti davanti ad un computer!
Davanti ad un computer facciamo le nostre belle ricerche, troviamo le informazioni su tutto ciò che vogliamo, ci aggiorniamo su ciò che accade nel mondo, confrontiamo i prezzi dei prodotti che vogliamo acquistare… e perchè no, acquistiamo anche direttamente da casa.
Il messaggio che voglio farvi passare oggi è che ormai il marketing delle 4 p, dell’era Kotleriana è finito, siamo passati nell’era del marketing di permissione e al marketing dei momenti di vita: al web marketing.
Un saluto a tutti e buon inizio di anno nuovo
da Simone Brancozzi
Il marketing non è sinonimo di pubblicità!
La newsletter completa la trovi nel video su Youtube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=zHgoz59WPfs
In questi giorni mi sto occupando di un progetto che ha come fulcro l’idea del network: è in concreto un network tra consulenti.
Fra i vari servizi che vorrei integrare nel network c’è il servizio di marketing, in particolare webmarketing alle imprese
Quando nomino questa parola all’interno delle imprese, ma anche tra i professionisti, mi dicono:- Ah no, a me la pubblicità non interessa!-
Innanzitutto il marketing bisogna dire che è tutto tranne pubblicità.
Solo alcune azioni del marketing o webmarketing sono in effetti pubblicità (es. cartellone pubblicitario, passaggio sulla radio, banner sul web), ma il marketing in realtà è ben altro.
Intanto il marketing è un’attività di pianificazione strategica, che ha bisogno di una programmazione a medio-lungo termine.
Il marketing ha bisogno di un’analisi di punti di forza e debolezza dell’azienda.
Poi, siccome si occupa della parte vendita, della comunicazione, dell’output dell’azienda insomma, è un attività che deve pensare a come l’azienda deve poi divulgare e posizionare i prossimi prodotti, passando quindi per la definizione dei canali di vendita (consumatore finale, ingrosso, grande distribuzione, dettagliante, produzione, specialisti etc.).
Il marketing si deve occupare anche dell’analisi dei costi perchè deve posizionare i prodotti sul mercato.
Quindi succederà che l’azienda si domanda: facciamo i prezzi di vendita in base al full costing? cioè mettiamo costi fissi + costi variabili ed aggiungiamo il markup?
Oppure facciamo che il prezzo sia un dato di mercato ineluttabile e partendo dalla costruzione del direct costing faccio i miei calcoli sulla convenienza o meno a produrre o a detenere in portafoglio un certo prodotto?
Tutte queste attività non possono essere relegate al semplice ruolo di pubblicità!
Anche tutte le azioni di webmarketing, la comunicazione (sito, newsletter, contatto quotidiano col cliente, il servizio di assistenza al cliente…) rientrano nella funzione marketing.
Il marketing è pertanto una funzione trasversale che molte imprese e professionisti a causa della scarsa dimensione non possono permettersi. A questi suggerisco di farsi una domanda: Si può pensare un’attività economica che non abbia nessuna strategia di marketing e Webmarketing? Io credo di no.
Chi trascura il marketing nella sua azienda o nella sua attività è destinato a chiudere in poco tempo.
Nel mercato attualmente non c’è una figura vera e propria in grado di fare consulenza di marketinge soprattutto di webmarketing.
Ci sono dei professionisti che lo fanno individualmente perchè in passato sono stati direttori marketing, ma non c’è una vera figura professionale adeguata.
Tutti noi commercialisti abbiamo studiato marketing, molti di noi ci hanno fatto anche la tesi laurea ma lo abbiamo del tutto abbandonato, non ce ne frega assolutamente nulla. E pensare che in futuro sarà una miniera d’oro!!!!!!
Attenzione che nei prossimi 5 anni il 90% delle vendite verrà dal passaparola digitale: ora se un’ azienda non ha una strategia di webmarketing come fa a sopravvivere?
L’imprenditore a chi si deve rivolgere?
Effettivamente non c’è nessuno a cui si possa rivolgere!
Perlopiù parlando di webmarketing attualmente il mercato è dominato dalle webagency, c’è agenzie che generalmente hanno solo un grafico ed un ingegnere programmatore: non hanno nessun aziendalista, cioè nessuno che sioccupa di tutto quanto detto prima.
Si sta creando quindi un mercato dove serve una strategia di webmarketing ma non c’è una figura di riferimento che consigli l’azienda su questo aspetto.
Di tutto questo parlerò a Piacenza il 12 settembre dalle ore 15.00 all’Hotel Ovest; puoi prenotare gratis un posto sul sito www.ilnuovocommercialista.it
Il nostro network consulentiaziendaliditalia propone tra gli altri anche questo servizio di webmarketing, cioè consulenza a 360 della parte vendita, non di pubblicità!
Spero di averti fatto fare un pensierino su questo aspetto su cui torneremo spesso in futuro.
Per qualsiasi informazione Puoi contattarci gratuitamente ai nostri recapiti:
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Un gran bel risultato
Oggi vogliamo portarti a conoscenza di un nostro piccolo successo avuto con un un video ormai diventato popolarissimo, nel suo piccolo, su youtube, dove, seppur vengono illustrati argomenti molto tecnici come i ratei e risconti spiegati alla lavagna dal Professore Simone Brancozzi, abbiamo avuto quasi 8000 VISUALIZZAZIONI con questi commenti:
- Grandissimo… finalmente qualcosa di utile… Continua a metterne è!!!
- utilissimo almeno se qualcuno non aveva capito..almeno ci si chiarisce… bisogna mettere video cosi…
- grazie mille…molto chiaro!!! ce ne fossero di video cosi!!! professore molto competente!!
- grande!Non capivo nulla, ma ora qualcosa è più chiaro!
- molto istruttivo questo video.. continua cosi!!
- grazie…molto utile!!!
La cosa incredibile è che grazie a questo video abbiamo ottenuto ben dieci clienti per i nostri servizi di:
tutoraggio http://www.controlloaziendale.it/
marketing http://www.webmarketingitaliano.it/
il passaggio è stato questo:
Il ragioniere o il direttore amministrativo dell’azienda cercano su google degli esempi che spieghino bene la rilevazione di ratei e risconti. Il motore di ricerca di google propone il nostro video tra i primi risultati; nella visualizzazione viene evidenziato il link ai nostri servizi, il navigatore incuriosito visita il sito e ci chiede un appuntamento che poi si conclude con la stipula del contratto.
Questo è un esempio di come in futuro il passaparola digitale sarà la regola per vendere. Chi non avrà strategie al riguardo sarà destinato a chiudere.
Vogliamo condividere con te questo strepitoso risultato e se anche tu vorrai esperimere un tuo giudizio potrai farlo guardando il video:
GUARDA IL VIDEO COMPLETO: http://www.youtube.com/watch?v=3n4VflcFwRA
Per sopravvire ad un futuro che è già presente visita anche tu i nostri siti
tutoraggio http://www.controlloaziendale.it/
marketing http://www.webmarketingitaliano.it/
P.s.= per la tua formazione personale ti invitiamo ad andare sul nostro sito www.mioebook.com , dove troverai ebook di qualità su argomenti interessanti come gestione aziendale, finanza, formazione personale… tutti editi dal nostro studio.
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Alla scoperta dei trend di marketing del nuovo mondo: il caso Sonos e la fine degli intermediari
La newsletter completa la trovi nel video su Youtube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=uhm1CfDPuRs
Durante il mio viaggio sono entrato in un negozio di musica e, a ulteriore riprova di uno dei trend del nuovo mondo, i commessi si sono messi a mia completa disposizione. Mi hanno fatto provare tutti gli strumenti possibili, ho potuto collegare il mio iPhone ai loro diffusi ed ho ascoltato per oltre mezz’ora la mia musica preferita con i loro device.
Tra tutti gli strumenti a disposizione nel negozio non ho potuto fare a meno di notare il marchio Sonos.
Sonos è un caso essenziale per capire come sarà nel nuovo mondo il rapporto Produttore – Intermediario - Consumatore. Ebbene, non me ne vogliano tutti gli intermediari di questo mondo, ma la tendenza del nuovo mercato è quella di un rapporto diretto azienda-consumatore, senza l’ausilio degli intermediari.
La Sonos è un caso eclatante di come questa tendenza sia stata spinta al limite. Sonos ha fatto successo sviluppando un sistema di audio diffusione che ti consente di ascoltare musica diversa in diverse stanze della tua casa: praticamente se tu sei in bagno puoi ascoltare gli U2 mentre ad esempio tua moglie in camera potrebbe ascoltare la Pausini.Il tutto è condito da un’acustica eccezionale e da un sistema che si basa su un’unica fonte (non devi quindi installare diversi impianti stereo nelle diverse stanze della casa!).
Che c’entra allora Sonos con il negozio dove sono entrato?
Nel negozio dove sono entrato, nonostante ci fosse tutto, ma veramente tutto in fatto di musica, e nonostante ci fosse anche una targhetta col marchio Sonos: non c’erano apparecchiature della Sonos!!!
Quelli della Sonos hanno infatti deciso di vendere autonomamente i loro prodotti, senza bisogno di intermediari. Per fare questo si sono concentrati nel realizzare un sistema di montaggio semplicissimo e ci sono riusciti alla perfezione: se acquisti il loro prodotto non avrai bisogno di alcun installatore perché montare il tutto è davvero facile. In questo modo Sonos ha eliminato completamente qualsiasi intermediario e ha abbassato i costi per il consumatore.
Impariamo da Sonos e ristrutturiamo le nostre attività affinchè possiamo comunicare direttamente con i nostri clienti, senza affidarci agli intermediari.
Per scaricare gratis l’ebook vai al seguente link: www.mioebook.com , troverai l’ebook proprio all’inizio della pagina in bella vista.
Vedrai un esempio pratico di quanto sto dicendo in uno dei prossimi video…
Per scaricare gratis il video ebook completo “Alla scoperta del nuovo mondo per le Aziende“, un video ebook con casi pratici di successo sui trend del nuovo mercato, vai su www.mioebook.com , lo troverai subito in alto.
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L’importanza dei Contenuti nel Mail Marketing
La newsletter completa la trovi nel video su Youtube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=kGdg848-3JA
Oggi voglio parlarvi dell’importanza, nel nuovo mondo del marketing, dei CONTENUTI.
Con i nuovi strumenti digitali come per esempio, e-mail marketing e posting, non avendo costi ed essendo completamente gratuiti, ci portano ad esagerare nell’invio di comunicazioni.
Non pensate che l’invio continuo e di massa porti a qualche risultato!
La comunicazione è si, la parte essenziale del messaggio, ma non è il veicolo. Questa deve essere chiara e di qualità, curata nei minimi dettagli; la differenza la fanno solo ed esclusivamente I CONTENUTI.
Se noi inviamo una mail che ha un determinato contenuto e converte in contatti le persone che raggiunge, è certamente più efficace di un’ altra mail il cui contenuto non riesce a convertire.
Lo strumento è lo stesso ma quello che fa la differenza è IL CONTENUTO!
Vi faccio un esempio:
Abbiamo un cliente che opera in un settore attualmente in crisi, in particolare fa software per la gestione di alcune problematiche aziendali; quando lo abbiamo accettato come consulenti il problema è stato: “come facciamo a vendere un prodotto che non ha nessuna utilità immediata e percepibile per il cliente finale, in una azienda che è in crisi?”
A tale perplessità il cliente ci ha detto che il suo software, ad esempio, fa i preventivi al pc, fa i rendering, per cui il cliente riceve, oltre al preventivo, anche il video della realizzazione.
Abbiamo subito replicato dicendo: se io propongo un software per fare un preventivo al pc a una persona che è in crisi finanziaria, sicuramente l’imprenditore, a cui proporremmo questo software, ci dirà: “passate quando le cose andranno meglio!”
La domanda che dobbiamo porci è:
Che cosa vuole un imprenditore che opera in un settore in crisi?
Sicuramente non vorrà perdere quei pochi contatti che riesce ad ottenere!
Se noi ci rechiamo in una azienda o un negozio a compare un determinato prodotto, non conoscendo l’azienda, la prima impressione che noi ne traiamo, sarà dal preventivo, cioè da come questa azienda si presenta. Se ci viene presentato un preventivo sgualcito, sottolineato, cancellato dove ci si capisce anche poco, noi usciamo con la sensazione di un’azienda male organizzata dove sicuramente non compreremo.
Se invece mi reco in un’azienda dove mi accolgono e mi fanno non solo il preventivo, ma mi fanno il rendering e mi scrivono il preventivo in maniera chiara, l’idea che io ne traggo è di grande professionalità.
Nella comunicazione, deve essere chiaro all’impresa a cui inviamo la mail, che la prima presentazione verso il cliente è fondamentale e quindi inculchiamo l’idea, nel nostro caso, che il software è l’elemento fondamentale per trattenere quel contatto RARO che ha ottenuto e cercare di non mandarlo da un’altra parte.
Attraverso la comunicazione, il cliente che si siede davanti alla scrivania e si sente seguito, posto al centro dell’attenzione e coccolato può facilmente accettare la nostra proposta.
Il nostro cliente ha avuto 15 contatti di cui 10 passati a clienti con l’invio di una singola Newsletter!
Questo per spiegarti che nel nuovo marketing quello che conta non sono gli effetti stupefacenti ed i canali, ma sono i CONTENUTI, sono le storie che noi abbiamo da raccontare.
Le aziende oggi si devono organizzare per avere al loro interno una funzione marketing che pensi anche alla comunicazione, a come buttar fuori le proprie storie, i propri contenuti. Chiaramente non tutte le aziende si possono permettere di assumente persone pagate 30.000 euro all’anno per metterle a capo della funzione marketing, ma si possono rivolgere a dei professionisti che, con un minimo di investimento, possono dare un servizio altamente professionale.
P.s.= per la tua formazione personale ti invitiamo ad andare sul nostro sito www.mioebook.com , dove troverai ebook di qualità su argomenti interessanti come gestione aziendale, finanza, formazione personale… tutti editi dal nostro studio.
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Alla scoperta dei trend di marketing del nuovo mondo: Aziende a misura d’uomo
La newsletter completa la trovi nel video su Youtube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=DCpv2u86H6c
Con questa newsletter ti facciamo vedere in anteprima il 5° estratto del video ebook gratuito: “Alla scoperta del nuovo mondo per le Aziende“, un video ebook con casi pratici di successo sui nuovi trend di marketing raccontati direttamente da me durante il mio viaggio di formazione in Usa e Canada, dove ho raccolto personalmente storie sui nuovi trend di marketing che stanno segnando il nuovo mondo per le Aziende.
Oggi ti presento il quinto caso, quello della Aziende a misura d’uomo, che spiega uno dei nuovi trend di marketing. Ti ricordo inoltre che tutti i video non sono visibili a tutti…
Per scaricare gratis l’ebook vai al seguente link: www.mioebook.com , troverai l’ebook proprio all’inizio della pagina in bella vista.
Durante il mio viaggio di aggiornamento in Usa e Canada non ho potuto fare a meno di prestare visita ad uno dei tanti centri commerciali (i famosi “Mall”), tra cui quello di Montreal, oggetto del video di questo caso.
Ad un primo impatto un centro commerciale d’oltreoceano potrebbe sembrare uguale ad un altro in tutto il mondo; la realtà è che nei centri commerciali, così come nelle attività commerciali made in Usa, il locale è disegnato a misura d’uomo.
Configurare un’attività commerciale a misura d’uomo significa fare in modo che il tuo potenziale cliente sia sempre il benvenuto, sia comodo, e possa usufruire gratuitamente di una gamma di servizi che lo fa “stare bene”.
Oltre al discorso wi-fi già affrontato nei precedenti casi del video-ebook( in tutti i centri commerciali statunitensi-canadesi si può lavorare tranquillamente col proprio pc ad esempio senza dover avere una connessione propria), voglio metterti in evidenza un’altra peculiarità fondamentale di questo trend: le Aziende non chiudono praticamente mai!
Vedrai un esempio pratico di quanto sto dicendo in uno dei prossimi video…
Intanto puoi vedere il video girato da me al centro commerciale di Montreal, pubblicato su Youtube al seguente link:
http://www.youtube.com/watch?v=DCpv2u86H6c
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Alla scoperta dei trend di marketing del nuovo mondo: il caso South Station a Boston
La newsletter completa la trovi nel video su Youtube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=mrF5MUvBIrU
Con questa newsletter eccoti il 4° estratto del video ebook gratuito: “Alla scoperta del nuovo mondo per le Aziende“, un video ebook con casi pratici di successo sui nuovi trend di marketing raccontati direttamente da me durante il mio viaggio di formazione in Usa e Canada, dove ho raccolto personalmente storie sui nuovi trend di marketing che stanno segnando il nuovo mondo per le Aziende.
Oggi ti presento il quarto caso, quello della stazione South Station di Boston, che spiega uno dei nuovi trend di marketing. Per scaricare gratis l’ebook vai al seguente link: www.mioebook.com, troverai l’ebook proprio all’inizio della pagina in bella vista.
Alla stazione South Station di Boston, importante crocevia del traffico di Boston e cruciale per arrivare in Canada, regna l’informalità più assoluta.
Se ti mettessi ad osservare tutti i passanti vedresti chi è vestito in modo, diremmo noi, “trasandato”, chi è impeccabile nel suo tight e chi è sportivo al 100%.
Il bello è che tutti se ne infischiano degli abiti dell’altro e tutto fila liscio alla perfezione: gli spazzini fanno il loro dovere, i chioschi vendono cibi buoni (perché sanno che il cliente se è servito bene tornerà) e soprattutto nessuno si permette di guardare l’altro dall’alto in basso solo perché magari è vestito meglio.
La grande lezione che la stazione South Station ci insegna è che nel nuovo mercato conterà la sostanza e non la forma.
Anche le apparecchiature in questo luogo sono rivestite di questa filosofia: i computer o altro, se sono funzionanti vengono mantenuti, non vengono sostituiti solo perché vecchi esteticamente!
Nel nuovo mondo scompariranno quindi le Aziende che sono tutta formalità e poca sostanza, mentre avrà più successo che farà davvero le cose in modo concreto.
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