Raccolta adesioni su alcune proposte per migliorare il sistema delle PMI Italiane

Posted in: Aneddoti |

 Facebook ci può dare la possibilità di raccogliere un grande numero di adesioni su alcune questioni che sono cruciali per il futuro delle PMI.
Se sei d’accordo invita i tuoi amici a diventare fan di questa pagina http://www.facebook.com/home.php#/pages/Leonardo-Del-Vecchio-un-grande-Imprenditore-Italiano/34745683996
Se riusciremo a coinvolgere tanti imprenditori potremmo fare delle azioni per far emergere i nostri problemi che nessuno ha voglia di accollarsi.  
 

Lavorando ogni giorno a contatto con Piccoli e Medi imprenditori, che si fanno dalle dodici alle quattordici ore di lavoro per sei giorni alla settimana, sono stizzito da come questa categoria sia vessata in ogni modo da tutti. Fra le tante cose che dovrebbero essere cambiate ne segnalo due a mio parere che sono ATTUALISSIME e che debbono essere denunciate.
 
1)       IMPOSSIBILITA’ DI LICENZIARE SENZA APRIRE UN VERTENZA SINDACALE
2)       INCAPACITA’ DELLE ASSOCAZIONI DI CATEGORIA DEGLI IMPRENDITORI SALVAGUARDARE I LORO INTERESSI BEI  SINDACATI E LE BANCHE
 
 
1) Molte imprese stanno cercando di compensare il calo del fatturato con il licenziamento di operai. Tuttavia i sindacati di categoria, anche se il licenziamento è per riduzione del personale, in modo pedissequo e scorretto, invitano i loro iscritti ad impugnare il licenziamento perché illegittimo. Il licenziamento per riduzione del personale deve essere fatto valutando un insieme di situazioni che sono: 1) L’anzianetà di servizio; 2) Il carico familiare; 3) e le capacità lavorative. Non essendoci una priorità precisa dei tre elementi è chiaro che un Giudice, pro lavoratore, troverà sempre un cavillo, una giustificazione per cui dichiarare il licenziamento illegittimo. Questo i sindacati lo sanno e si comportano di conseguenza. La pena nel caso si abbiano meno di quindici dipendenti è un risarcimento che va da una a sei mensilità circa. Mentre nel caso in cui si abbiano più di quindici dipendenti il Giudice può disporre la reintegrazione del licenziato d’ufficio.
Questo sistema è da terzo mondo e bisognerebbe fare qualcosa per cambiarlo altrimenti noi piccoli imprenditori saremo sempre sotto ricatto e soprattutto i lavoratori invece di lavorare saranno sempre di più incentivati a vivere il rapporto di lavoro in modo conflittuale.
 
2)Le associazioni di categoria delle PMI (Confindustria, Confartigianato, CNA, Confapi, Confcommercio, etc.) sono diventate delle strutture pachidermiche che servono solo a scopi politici. Infatti i Presidenti e i Direttori sono eletti dai partiti politici che in questo modo pensano di controllare il voto degli imprenditori iscritti.
Di fatto quindi nessuno si prende cura delle Piccole e Medie imprese che rimangano in balia dei sindacati e delle banche ma che nel contempo pagano le imposte, i contributi, gli stipendi e di fatto sorreggono l’Italia.
 
E’ ora di finirla.

Fai iscrivere i tuoi amici a http://www.facebook.com/home.php#/pages/Leonardo-Del-Vecchio-un-grande-Imprenditore-Italiano/34745683996

Comments Off

Come il parco buoi viene spennato in Borsa

Posted in: Aneddoti |

Inizia tutto cosi…

La Borsa ha sempre esercitato un forte fascino su certi tipi di persone.

Il richiamo della Borsa è come il canto delle sirene: qualcosa di bello, piacevole ma ignoto. Quando il mercato va giù, le persone che si sono sempre disinteressate di trading e mercati continuano ad essere disinteressate. Quando il mercato va su, magicamente agli occhi di queste persone si spalanca un mondo tutte rose e fiori fino ad allora sconosciuto.

All’ inizio vediamo la Borsa apparire come una grande festa, dove tutto è bello, facile e possibile. La prima volta in Borsa è come tutte le prime volte: siamo tesi ed emozionati. Arriviamo al grande momento preparati e carichi di aspettative . E finalmente compriamo le nostre azioni. Inizia l’altalena delle gioie e dei dolori. La quota scende. E’ panico. Per fortuna l’allarme rientra subito dopo. A fine giornata, la quota è salita e le azioni comprate hanno guadagnato. Siamo fortunati. Il periodo rose e fiori continua. Infatti la Borsa è in stato di crescita. E compriamo tante azioni. A fronte di piccole perdite facciamo buoni guadagni. Complessivamente la situazione sta andando benone. Quello che era iniziato come hobby,un semplice sfizio, con il tempo diventa il nostro secondo lavoro. Ci armiamo di un foglio excel per calcolare le plusvalenze fatte. Le azioni invadono pian piano lo spazio mentale fino ad allora occupato dal lavoro abituale, quello fatto per tirare a campare. La Borsa continua a salire, e noi continuiamo imperterriti ad acquistare azioni: l’idea che la salita non può durare per sempre non ci sfiora neanche l’anticamera del cervello. La Botta prima o poi arriva. E infatti, quando stiamo già pensando alla crociera da fare con la famiglia la prossima estate con i soldi guadagnati con il nostro nuovo lavoro, la batosta è come un fulmine a ciel sereno. Quando ci accorgiamo della inversione di tendenza, ci sembra come se la Borsa fosse impazzita: -5%,-7%,-9%….. Ora le cose cominciano ad apparire con una luce diversa, cioè a mostrarsi per quello che veramente sono. All’inizio dicono che si tratti di una semplice correzione.. allora restiamo, preoccupati, sperando in una prossima ripresa. Sappiamo che la soluzione sarebbe vendere, ma non cediamo. Non vogliamo mica uscire un secondo prima che la Borsa risalga,no? Mica siamo disposti a fare la figura del pollo, dopo che abbiamo fatto vedere a tutti gli altri quanto siamo stati bravi… Per noi ormai è notte fonda, la tendenza sembra non volersi ristabilire in positivo. Sappiamo che prima o poi l’inversione ci sarà ma non si sa quando. Ed il panico ci fa rimanere paralizzati,indecisi, sospesi tra la voglia di vendere e buttarsi tutto alle spalle, prima che sia troppo tardi e che ci rimettiamo pure l’osso del collo. Il destino però è beffardo e cattivo. Proprio quando sfiniti dalla lunga agonia, convinti che la tendenza nefasta ne avrà ancora per molto, decidiamo di vendere (a prezzi da regalo)… Zac! La borsa va su. Morale della favola abbiamo rimesso tutti i nostri soldi e abbiamo fatto la figura del pollo.Questa è un storiella che rappresenta quello che, bene o male, tutti i neofiti della Borsa hanno attraversato e provato.

Il day trading non è una forma di sana speculazione, bensì un gioco d’azzardo, ed in quanto tale crea una dipendenza che conduce all’azzeramento del capitale.

Ciò che nel day trading, come in qualsiasi gioco d’azzardo, conduce alla rovina, è il fatto di giocare per vincere a tutti i costi e poi per rifarsi delle perdite subite.

Spesso i comportamenti finanziari hanno un esito negativo perchè vi sottostanno delle motivazioni inconsce perverse che non hanno nulla a che vedere con la sana e saggia speculazione.

 

Comments Off